Guareschi. Buona la prima! Politica, costume e stravaganze sul set di Don Camillo

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Guareschi. Buona la prima! Politica, costume e stravaganze sul set di Don Camillo, il nuovo volume di Ezio Aldoni, regista documentarista e filmmaker, e Andrea Setti, giornalista professionista presso il quotidiano «La Provincia di Cremona».

E’ uscito oggi in libreria il nuovo volume di Ezio Aldoni, regista documentarista e filmmaker, e Andrea Setti, giornalista professionista presso il quotidiano «La Provincia di Cremona», Guareschi. Buona la prima!
Politica, costume e stravaganze sul set di Don Camillo.

«Un giorno i miei racconti saranno un vanto per Brescello e per la terra d’Emilia». Lui lo sapeva che sarebbe finita così. Aveva già la misura precisa dell’enorme fortuna capitata a un paesello come tanti, sopravvissuto alle angherie della guerra e proteso verso un benessere da conquistare, se possibile, alla svelta. Giovannino Guareschi aveva previsto che i benefici delle riprese dei film tratti dai racconti di Peppone e don Camillo avrebbero fatto di Brescello una piccola “capitale” del cinema italiano.

Oggi, a mezzo secolo dalla morte del papà dei due celebri personaggi, viene svelato il rapporto che egli ebbe con il paese della Bassa e suoi abitanti, con la troupe e la produzione Cineriz, con la politica e la cultura degli anni Cinquanta. Aneddoti, testimonianze, cronache e interviste inedite, immagini dal set e dintorni fotografano l’atmosfera del backstage della saga guareschiana che dal 1951 al 1965 produsse pellicole di straordinario successo al botteghino e ancora oggi in testa alle preferenze del pubblico italiano e non solo. “Rossi” e “reazionari” si facevano la guerra nelle sue pagine, ma non erano altro che il riflesso della realtà.

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