Piccolo almanacco di emozioni

Piccolo Almanacco di Emozioni è un romanzo di Giacomo Pilati, un prezioso elogio all’infanzia intriso di emozioni scolpite nel cuore.

TRAMA:

«Poi, a un tratto, l’aria diventa un’altra cosa. Trasparente, liquida. Non si vede più. E allora arriva il momento di tirare fuori le parole. Per vestire l’innocenza perduta e darle un senso. Per provare a soffiarci dentro ancora una volta. E mettere ordine a tutta quella passione che il vento ha portato via»

Un prezioso elogio dell’infanzia. Un romanzo civile e personale intriso di emozioni scolpite nel cuore. Una lettura autobiografica del passato, tra desideri e delusioni: il terremoto del Belice, il primo viaggio in ascensore, la scoperta del mare, la testa fuori dal tettuccio della Cinquecento, il telefono con il lucchetto, le sigarette alla menta, le feste in casa, i primi turbamenti, il servizio militare… Poi la realtà assume altre direzioni e la cronaca degli avvenimenti diventa inesorabilmente la storia. Trapani è il luogo del racconto, dove gli eventi drammatici diventano emblema delle storture del mondo, delle ingiustizie: l’omicidio del giudice Ciaccio Montalto, la strage di Pizzolungo, il Coordinamento antimafia, Mauro Rostagno. Una scrittura che si fa intima e racconta tra le righe i vizi e le abitudini della provincia siciliana, ma anche le sensazioni spesso inconfessabili della quotidianità.

Giacomo Pilati giornalista e scrittore, è nato a Trapani nel 1962. I suoi romanzi sono: Le Siciliane (Coppola), Le altre Siciliane (Coppola), La città dei poveri (Il Pozzo di Giacobbe), Minchia di re (Mursia), Sulla punta del mare (Mursia), Le nuove Siciliane (Di Girolamo), Morsi d’Italia (Tarka). Nel 2009 da Minchia di re è stato tratto il film Viola di mare in concorso al Festival internazionale del cinema di Roma, e un monologo messo in scena in diverse parti del mondo da Isabella Carloni. I suoi libri sono stati pubblicati in Francia, Stati Uniti, Russia. Collabora con diversi giornali. Si è aggiudicato due volte il Premio nazionale di giornalismo Giuseppe Fava.

LE MIE IMPRESSIONI:

Leggere questo romanzo è stato per me un tuffo nel passato, come tornare di nuovo bimba e assaporare le piccole cose della vita che prima erano novità e or ci sembrano tanto banali. Un racconto in crescendo di emozioni e consapevolezza, in una location bellissima e problematica come la Sicilia, con i suoi bellissimi paesaggi, la gente solare ma anche i suoi angoli bui, i fatti di cronaca e l’omertà. Giacomo Pilati racconta tutto con emozione e trasporto, la lettura è scorrevole e molto piacevole. Immagino la Sicilia come ci fossi stata, luoghi e fatti di cronaca che avevo sentito solo al telegiornale sembrano rivivere innanzi ai miei occhi. Lettura consigliata!

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