Rubrica del venerdì ✿*✿*✿ libri consigliati da me

Un pochino in ritardo anche stavolta, l’influenza mi sta distruggendo, oggi vi parlo di un libro che mi ha colpita particolarmente Chiamami Anam.

TRAMA:

Un Anam Cara o Amico dell’Anima è colui che – riconosciuta la propria luce interiore – si apre alla vita e, nell’azzerare ogni difesa, può stabilire un legame indissolubile, di assoluta confidenza con un altro individuo. Tra Anam Cara vi è un reciproco travaso di bellezza, grazie al quale viene meno il concetto di tempo che deteriora le cose. L’Amore resta integro, eterno, oltre lo spazio e la morte, in un luogo sacro che nella tradizione celtica si chiama Casa: e in quello spazio, un uomo e una donna privati del nome, avevano creato una fragranza nuova, unica, irriproducibile se non da essi stessi, insieme.

Ti troverò.

Bambini, adolescenti, vecchi, amanti e uomini soli consumano le ore riuniti in uno stesso luogo. Apparentemente distanti tra loro, ma tutti legati da un comune denominatore riconducibile al mistero di un numero, tutti resi orfani del proprio nome.
Si scrutano a vicenda, chi guardingo e chi compassionevole, alcuni meno tolleranti di altri nella lunga attesa che precede un incontro che ne cambierà il corso della vita, per un periodo o per sempre.
A distanza di chilometri, una donna è persa nelle sensazioni suscitatele da un pittore in voga. Dipinge volti, corpi, dettagli di sensuale e disarmante femminilità in occhi angosciati, in rughe sorridenti a contorno di bocche amabili, in curve di schiene in trepidante attesa di una carezza, in abbracci di solitudine e in capelli mossi dal vento della libertà.
«Perché ti turba tanto questo quadro?»
«Non è il quadro, sei tu. Tu che hai l’odore dei miei sogni».
E i sogni di tutti, a prescindere da dove si trovino, si intrecceranno gli uni agli altri, anch’essi per un periodo o per sempre.

Igor Damilano, nato a Gorizia, è scrittore, speaker radiofonico e consulente del Sistema What’s Up per il benessere giovanile. Insegna scrittura creativa emozionale. Già autore per Imprimatur di Margherita Hack. La stella infinita (2013), Solo per i miei occhi (2014) e Kintsugi. Terra di mezzo (2015).

Cinzia Lacalamita, nata a Trieste, è scrittrice, editorialista e consulente editoriale. Insegna scrittura creativa emozionale. Autrice di Daniele. Storia di un bambino che spera (Aliberti, 2009), L’uomo nero esiste (Aliberti, 2010), Volevo un marito (Aliberti, 2012), Margherita Hack. La stella infinita (2013), Solo per i miei occhi (2014) e Kintsugi. Terra di mezzo (2015).

LE MIE IMPRESSIONI: Un libro emozionante, letto tutto d’un fiato, di una dolcezza unica, racconta l’amore, quello vero, indissolubile, quello che ti prende l’anima per non lasciarla più. È una danza tra anime innamorate, un racconto in cui si incontrano, si legano e si intrecciano anime, vite e rendono il lettore non spettatore ma protagonista, è come se avessi vissuto la storia con loro. Dona emozioni, sogni, speranze. La scrittura è fluida e piacevole.

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